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Paragrafo 10 . Un bilancio: pochi soddisfatti e molti delusi.

     
La caduta di Venezia segn la fine dell'ondata rivoluzionaria europea.
A  distanza  di  poco  pi  di  un  anno  dallo  scoppio  della  prima
insurrezione,  in  quasi  nessuno degli stati  coinvolti  erano  stati
raggiunti gli obiettivi che gli insorti si erano proposti.
     Solo  la  borghesia  francese poteva  ritenersi  soddisfatta,  in
quanto   si   era   imposta   come  classe  politicamente   dominante.
Insoddisfatto era invece il movimento operaio francese,  perch,  dopo
aver svolto un ruolo determinante negli avvenimenti rivoluzionari, era
stato  emarginato dalla gestione del potere politico  ed  aveva  visto
disattese gran parte delle sue rivendicazioni.
     Negli  stati della Confederazione germanica erano falliti  sia  i
tentativi per la realizzazione di regimi costituzionali sia quelli per
l'unificazione politica nazionale. Solo in Prussia era stata mantenuta
la  Costituzione, ma modificata in senso decisamente moderato rispetto
a quella inizialmente concessa.
     Nell'impero  austriaco  erano stati sconfitti  sia  il  movimento
liberale   sia   le  varie  nazionalit,  che  avevano   lottato   per
l'indipendenza  o  per una maggiore autonomia. In Italia,  oltre  alla
guerra  contro l'Austria erano andati frustrati anche i vari tentativi
di  introdurre dei regimi costituzionali. Solo nel regno  di  Sardegna
veniva conservato lo Statuto.
     
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     Quasi  tutti i problemi che erano stati all'origine della  grande
fiammata  rivoluzionaria  rimanevano  dunque  irrisolti.  I  tentativi
attuati, comunque, avevano messo alla prova i vari protagonisti  ed  i
loro  programmi, evidenziando limiti, errori, potenzialit e  rapporti
di  forza  e  consentendo pertanto di individuare possibili  soluzioni
alternative.
